«Immaginando di poter immaginare»
I poemetti allegorici e civili di Patrizia Cavalli
DOI:
https://doi.org/10.31273/polisemie.v5.1840Keywords:
Patrizia Cavalli, poemetti, metrica, allegoriaAbstract
Abstract
Il contributo si focalizza sui poemetti di Patrizia Cavalli, con particolare attenzione per quelli del Duemila. La macrostruttura poematica viene posta in relazione con le strutture spaziali in cui si muove l’io monologante per mettere a fuoco i modi in cui Cavalli plasma la forma del poemetto, innestandovi tanto il pedale epigrammatico quanto quello teatrale. In conclusione, l’articolo mostra come la dimensione poematica diventi essa stessa lo spazio allegorico della costruzione di una soggettività che, interrogante e argomentante, muove dal margine e dalla singolarità e si avvale di una serie di scarti ironici e spaesamenti domestici per tracciare il perimetro di una fragile identità comunitaria.
English title: ‘Imagining the Possibility of Imagining’ – The Allegorical and Civic Poemetti of Patrizia Cavalli
English abstract: The contribution focuses on the short poems of Patrizia Cavalli, with particular attention to those from the 2000s. The macro-structure of the poem is related to the spatial structures in which the monologuing "I" moves, in order to highlight the ways in which Cavalli shapes the form of the short poem, incorporating both the epigrammatic and theatrical elements. In conclusion, the article demonstrates how the poetic dimension itself becomes the allegorical space for constructing a subjectivity that, questioning and arguing, moves from the margin and singularity, using a series of ironic shifts and domestic disorientations to outline the perimeter of a fragile communal identity.
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