«Una forma che c'è ma non si vede». Sulla poesia di Stefano Dal Bianco

Authors

  • Giulia Bassi Università degli Studi di Siena
  • Andrea Bongiorno Aix-Marseille Université
  • Marco Villa Università degli Studi di Siena

DOI:

https://doi.org/10.31273/polisemie.v6.2209

Keywords:

Dal Bianco, Stefano, poesia italiana contemporanea, scarto minimo, canone, poesia e critica

Abstract

Introduzione al sesto numero di "Polisemie", sezione monografica dedicata all'opera di Stefano Dal Bianco.

Author Biographies

  • Giulia Bassi, Università degli Studi di Siena

    Giulia Bassi ha una borsa di ricerca nell'ambito del progetto SCRIPTA Scrittrici e poete negli archivi della Toscana (Università di Siena). Si occupa di letteratura contemporanea con ricerche negli archivi del Novecento, in particolar modo su autori come Eugenio Montale, Natalia Ginzburg e Italo Calvino. Ha scritto anche sulla poesia di Antonella Anedda.

    Giulia Bassi is a post-doc researcher at the University of Siena, with the project “SCRIPTA: Women writers and poets in Tuscan archives”. Her studies focuses on contemporary Italian literature thorugh archival documents, particularly on authors such as Eugenio Montale, Natalia Ginzburg and Italo Calvino. She also wrote about Antonella Anedda's poetry.

  • Andrea Bongiorno, Aix-Marseille Université

    Andrea Bongiorno è dottore di ricerca in Études italiennes a Aix-Marseille Université in cotutela con l’Università degli Studi di Siena. Si occupa prevalentemente di poesia italiana del secondo Novecento e contemporanea. Attualmente insegna come professore agrégé nei licei e come docente a contratto all’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne.

    Andrea Bongiorno obtained his PhD in Italian Studies at Aix-Marseille University in co-supervision with the University of Siena. His main area of interest is Italian poetry of the late 20th century and contemporary poetry. He currently teaches as a professor agrégé in secondary schools and as an adjunct lecturer at Paris 1 Panthéon-Sorbonne University.

  • Marco Villa, Università degli Studi di Siena

    Marco Villa si è formato all’Università degli Studi di Milano e all’Università degli Studi di Siena, dove attualmente lavora come ricercatore in Letteratura italiana contemporanea. Si è occupato soprattutto di poesia italiana del Novecento, privilegiando una prospettiva di analisi critica linguistico-stilistica

    Marco Villa studied at the University of Milan and the University of Siena, where he currently works as a researcher in contemporary Italian literature. He has focused primarily on 20th-century Italian poetry, favouring a critical linguistic-stylistic analysis perspective.

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Published

2025-12-15