Abstract
L'articolo si propone di indagare alcune premesse di metodo necessarie a una lettura non convenzionale della più recente raccolta di versi di Stefano Dal Bianco, Paradiso, pubblicata da Garzanti nel 2024. Il libro di Dal Bianco viene sottoposto a un confronto con alcuni testi di teoria dei luoghi e di teoria visuale, rivelando una soggettività complessa, che implica alcune dinamiche di relazione tra uomo e animale.
This article aims to investigate some of the methodological premises necessary for an unconventional reading of Stefano Dal Bianco's most recent collection of poems, Paradiso, published by Garzanti in 2024. Dal Bianco's book is compared with several theories of place and theories of vision, revealing a mutifaceted subjectivity that implies some dynamics of relationship between humans and animals.

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