La prassi ritmica di Dal Bianco attraverso Petrarca e Zanzotto
DOI:
https://doi.org/10.31273/polisemie.v6.1915Keywords:
Ritmo, Vocali, Petrarca, Zanzotto, Dal Bianco, Poesia contemporanea, Rhythm, Vowels, Petrarch, Tradizione, Tradition, Contemporary PoetryAbstract
In occasione del numero monografico di «Polisemie» dedicato al poeta, propongo due analisi formali condotte sui libri di Dal Bianco che precedono l’ultima raccolta, Paradiso, con l’intento di fornire alcuni strumenti critici utili alla lettura complessiva dell’opera, e di stimolare una riflessione stilistica che possa estendersi anche ad altre scritture strettamente contemporanee. La prima analisi indaga il rapporto dell’autore con la tradizione, e con il portato ritmico della poesia di Petrarca; la seconda esamina l’importanza degli elementi “qualitativi” del ritmo in Dal Bianco, assimilabile al primato degli impulsi fonico-ritmici in Zanzotto.
On the occasion of the monographic issue of Polisemie dedicated to the poet, I propose two formal analyses of Dal Bianco’s books preceding his latest collection, Paradiso, with the aim of providing some critical tools useful for an overall reading of his work, and of encouraging a stylistic reflection that may also extend to other strictly contemporary writings. The first analysis investigates the author's relationship with tradition and with the rhythmic legacy of Petrarch’s poetry; the second examines the importance of the “qualitative” elements of rhythm in Dal Bianco, which can be likened to the primacy of phono-rhythmic impulses in Zanzotto.
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