Il violino di Gianmorte

Sui sonetti di Marco Ceriani (e in particolare su uno)

Authors

  • Fabrizio Bondi

DOI:

https://doi.org/10.31273/polisemie.v5.1841

Keywords:

Marco Ceriani, neometricismo, sonetto, Mandel´štam, nonsense

Abstract

Il presente articolo intende apportare un contributo, nel panorama della poesia cosiddetta ‘neometrica’, alla conoscenza di un caso piuttosto singolare: la sonettistica di Marco Ceriani. In particolare si prenderà in considerazione la raccolta Gianmorte violinista (2014) e la sezione di sonetti in essa contenuta, alla ricerca della formula dell’«eteroritmica» di Ceriani (espressione dell’autore). A questo scopo l’analisi si focalizzerà, in particolare, sul sonetto d’esordio della sezione, che verrà sottoposto a una close lecture integrale: partendo ovviamente da un’ipotesi sulle strutture metriche ivi impiegate. Si passerà poi a un’analisi semantica e, infine, ad alcune proposte ermeneutiche. Ma prima, si tenterà di delineare per sommi capi una ‘poetica’ dell’Autore considerato, prendendo le mosse soprattutto dalle poesie in esergo di Osip Mandel´štam (poeta d’elezione di Ceriani) e da una disamina critica sul concetto di ‘nonsense’.

 

 

English title: Gianmorte’s Violin: On the Sonnets of Marco Ceriani (and One in Particular)

English abstract: This article aims to contribute to the study of so-called neometric poetry by examining a particularly singular case: the sonnet writing of Marco Ceriani. Specifically, it will focus on the collection Gianmorte violinista (2014) and the section of sonnets it contains, in search of Ceriani’s formula of "eteroritmica" (a term coined by the author). To this end, the analysis will concentrate on the opening sonnet of the section, which will undergo a close reading, beginning with a hypothesis on the metrical structures employed. The study will then proceed to a semantic analysis and, finally, to some interpretative proposals. Before this, however, an attempt will be made to outline, in broad strokes, the poet’s poetics, drawing primarily from the epigraph poems by Osip Mandel´štam (Ceriani’s chosen poet) and a critical examination of the concept of nonsense.

Author Biography

  • Fabrizio Bondi

    Fabrizio Bondi svolge le sue ricerche presso l’Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”. Si si è laureato a Parma con Marzio Pieri, perfezionandosi quindi alla Scuola Normale Superiore di Pisa sotto la guida di Lina Bolzoni. È stato borsista all’Istituto Italiano di Studi Storici Benedetto Croce di Napoli, Gastdozent all’università di Münster in Westfalia e assegnista di ricerca presso la Scuola Normale. Si è occupato soprattutto di scritture rinascimentali, barocche e contemporanee, con una particolare attenzione agli intrecci e alle interazioni della “letteratura” con altre forme del discorso (politico, filosofico, storico ecc.), nonché con altre arti e tipologie mediali.

     

    Fabrizio Bondi conducts his research at the University of Naples “Suor Orsola Benincasa.” He graduated from the University of Parma under Marzio Pieri and later completed advanced studies at the Scuola Normale Superiore in Pisa under the supervision of Lina Bolzoni. He has been a research fellow at the Benedetto Croce Italian Institute for Historical Studies in Naples, a Gastdozent at the University of Münster in Westphalia, and a research fellow at the Scuola Normale. His work focuses primarily on Renaissance, Baroque, and contemporary writings, with particular attention to the intersections and interactions between “literature” and other forms of discourse (political, philosophical, historical, etc.), as well as with other arts and media forms.

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Published

2024-12-12