Forme esposte
Spazi metrici e retoriche dell’installazione tra versi e prose di ricerca
DOI:
https://doi.org/10.31273/polisemie.v5.1808Keywords:
poesia contemporanea italiana, scritture di ricerca, allegoria, intermedialità, metrica contemporanea, Italian Contemporary Poetry, Experimental Poetry, Allegory, Intermediality, Contemporary MetricsAbstract
Il saggio intende indagare la fenomenologia di alcune forme metrico-installative o metrico-espositive rintracciabili nelle scritture di ricerca del Duemila, in prosa e in versi. Tali «spazi metrici», per riprendere la celebre definizione di Amelia Rosselli (1962), avvalendosi di una pluralità di strategie formali, veicolerebbero una struttura di senso allegorica nonché un dispositivo di ricezione del testo che attesta una contaminazione intermediale fra i linguaggi della poesia e quelli delle arti visive, con riferimento in particolare all’installazione contemporanea. Partendo dal concetto di allegoria metacognitiva (Ciaco 2022) si proverà pertanto a far luce sulla specificità delle architetture testuali che ciascun autore o ciascuna autrice allestisce per verbalizzare lo spazio installativo. Si analizzeranno a tal proposito alcune tipologie di spazi metrici contemporanei e le modalità compositive soggiacenti a tali architetture nelle scritture di autori e autrici pubblicate negli ultimi due decenni: Gherardo Bortolotti, Marco Giovenale, Laura Pugno, Mariangela Guatteri.
This essay aims to investigate the phenomenology of some metric-installative or metric-exhibiting forms traceable in 2000s «scritture di ricerca», both in proses and verses. Such «metrical spaces», following Amelia Rosselli’s (1962) famous definition, making use of several formal strategies, would convey an allegorical structure of meaning as well as a device of text reception that attests to an intermedial contamination between the languages of poetry and visual arts codes, with reference to contemporary installation. Therefore, starting from the concept of metacognitive allegory (Ciaco 2022), a reading hypothesis will be made to shed light on the specificity of the textual architectures that each author sets up to verbalize the installation space. In this regard, some contemporary forms of metrical spaces and the compositional modes underlying such architectures will be analyzed, within different writings of some authors published in the last two decades: Gherardo Bortolotti, Marco Giovenale, Laura Pugno, Mariangela Guatteri.
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